La seconda edizione di Amabili Confini, il progetto di rigenerazione sociale delle periferie attraverso la narrazione, diretto da Francesco Mongiello, si è chiuso, il 23 giugno scorso, con la presentazione del romanzo “Bambini di ferro”, l’ultimo lavoro della scrittrice trentenne Viola Di Grado, i cui primi romanzi hanno avuto importanti riconoscimenti e sono stati tradotti in ben otto lingue. La piazzetta adiacente la chiesa del Purgatorio ha visto protagonisti, insieme alla autrice, gli alunni di alcuni Istituti Superiori di Matera che hanno intervistato la scrittrice, insieme al giornalista Sergio Gallo. Tra gli studenti presenti ricordiamo gli alunni Francesco Colucci e Francesco Contini del Liceo Classico e gli alunni del Liceo Artistico, Michele Divincenzo, Saverio Saluzzi e Michele Melodia che, durante l’incontro, hanno realizzato opere grafico-pittoriche ispirate ad alcune pagine salienti del romanzo, che, con la loro grande forza evocativa, hanno ispirato la creatività dei tre studenti. I lavori hanno riscosso l’apprezzamento del pubblico presente e dell’autrice alla quale sono stati donati a fine incontro. L’autrice ha sottolineato che i tre giovani artisti sono riusciti a cogliere, col tratto grafico e l’uso del colore, la vera anima della vicenda narrata nel romanzo.