Il teatro ha insegnato ai ragazzi a non arrendersi e a lottare per superare gli ostacoli della vita in particolare nel nostro territorio ferito prima dal terremoto del 2016 e in seguito alla pandemia. Ha insegnato l’impegno e la fatica necessari per raggiungere qualsiasi obiettivo, senza accontentarsi. Il teatro insegna agli studenti il rispetto, la disciplina, il rigore, l’essere capaci di accettare gli errori, le sconfitte e l’umiltà nel ricevere suggerimenti, insegnamenti e aiuti da chi è in grado di darteli.
Il teatro insegna ai ragazzi il confronto e la capacità di guardarsi dritto negli occhi senza uno schermo di tablet o di computer che li divide, perché dentro quegli occhi sono racchiuse centinaia di storie. Il teatro insegna a non giudicare, ma a confrontarsi per non avere paura della vita perché anche se qualcosa finisce puoi ricominciare qualcos’altro di ancora più entusiasmante.
Il teatro insegna agli studenti ad essere liberi, impara a rispettare la libertà degli altri per una società più giusta. Le manifestazioni teatrali creano una forte relazione con il territorio che apprezza l’impegno anche con le difficoltà legate alla distruzione causata dal sisma che rendeva impossibile la socializzazione e le relazioni interpersonali. Con la pandemia da covid19, il teatro scolastico ha insegnato a dare valore al tempo che scorre senza accorgertene ed è, perciò, importante non sprecarlo. Ciò che insegna il teatro a scuola non è finalizzato alla professione di attore, perché tutto ciò che insegna agli studenti sarà presente in qualsiasi professione eserciteranno. I testi scelti nel corso degli anni li hanno messi in contatto con culture e civiltà passate e presenti, acquisendo conoscenze di autori per loro del tutto nuovi. Il progetto teatro ha rappresenta nella nostra realtà cittadina l’unica forma di aggregazione per i giovani, in quanto palestre, biblioteca, attività ludiche dopo il terremoto non sono ancora state ripristinate.